31/12/2025
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Odontoiatri
La connessione tra le varie aree dell’odontoiatria restaurativa sta evolvendo; le tecniche, i materiali e le modalità di impiego degli stessi sono in continua trasformazione.
È obiettivo di questo corso fornire indicazioni utili in diverse situazioni cliniche:
MODULO 1 - Lo slot orizzontale come metodica minimamente invasiva e di preservazione dell’occlusione
MODULO 2 - Metodiche di preparazione anatomicamente guidata
MODULO 3 - Restauri indiretti parziali nei denti posteriori
MODULO 4 - Sindrome del dente incrinato
MODULO 5 - Soluzioni cliniche alle fratture parziali smalto-dentinali
MODULO 6 -Restauri adesivi in denti con grave stato di compromissione
MODULO 7 – L’allungamento di corona clinica
MODULO 8 - La tecnologia bioceramica: chiusura e sigillo dei canali radicolari nei trattamenti endodontici
MODULO 1 – Le lesioni cariose interprossimali, se sono di modesta entità, costringono il clinico ad abbattere una grande quantità di tessuto dentale sano per raggiungere il sito da decontaminare. Le tecniche con manipoli sonici permettono, grazie alle peculiarità dello strumento, di giungere alla zona sede del processo carioso senza distruggere tessuto sano e limitando l’esecuzione della cavità e della successiva otturazione. Nello scritto è possibile apprezzare ogni fase della terapia, eseguita con punte soniche, al fine di apprendere le procedure cliniche adatte a eseguire questi innovativi restauri.
MODULO 2 – La preparazione degli elementi dentali per tecniche indirette deve mirare al mantenimento del tessuto sano; la scelta di seguire l’anatomia dentale fornisce al clinico una guida ragionata per preservare quanto più tessuto dentale non contaminato e all’odontotecnico un facile repere per riprodurre un’anatomia consona. Una scelta moderna che si rifà ai principi della non invasività delle preparazioni.
MODULO 3 – L’avvento dei materiali compositi e delle ceramiche di ultima generazione ha trasformato l’approccio delle ricostruzioni adesive nei settori posteriori. Le tecniche indirette assumono pertanto un ruolo determinante nella ricostruzione degli elementi dentali che abbiano subito forti perdite di tessuto smalto-dentinale per fenomeni di carie primaria o secondaria. Le tipologie di preparazione, di condizionamento del substrato dentinale e di cementazione del restauro indiretto parziale vengono esaminate in modo approfondito ed esaustivo al fine di fornire una guida sicura per l’esecuzione di questi restauri.
MODULO 4 – La sindrome del dente incrinato è una tra le più subdole nel panorama delle lesioni dei denti posteriori. Il quadro sintomatologico, l’evoluzione dello stesso e le possibili soluzioni di tipo conservativo vengono esaminate in questo scritto. Una parte non irrilevante viene dedicata all’analisi della preparazione del dente che, frequentemente, ha già avuto restauri precedenti, la cui rimozione deve essere eseguita con grande cura. Un quadro delle possibili soluzioni che non comportino la perdita di vitalità dell’elemento dentale viene fornito per indirizzare il clinico verso la scelta terapeutica più consona.
MODULO 5 – Il rifacimento di restauri in amalgama, specie se datati, dischiude spesso problematiche ai tessuti duri, tra esse la presenza di incrinature e di microfratture. Queste, se non debitamente trattate, esitano in patologie pulpari non reversibili. In questo scritto si esaminano alcune problematiche cliniche e le soluzioni terapeutiche che possano limitare l’evoluzione delle lesioni di cui sopra, fornendo all’odontoiatra le nozioni per giungere a una corretta risoluzione del caso senza dover ricorrere a metodiche di restauro invasive.
MODULO 6 – La perdita di molta sostanza dentale, in passato, portava alla ulteriore demolizione del comparto smalto- dentinale. Le soluzioni adesive hanno rivoluzionato questo approccio e nello scritto si potranno trovare tutte le sequenze operative idonee per rimuovere il tessuto malato, rimpiazzarlo in modo corretto con materiali compositi ed eseguire preparazioni atte a fornire la realizzazione di intarsi, più o meno estesi, che possa garantire una corretta funzionalità masticatoria con rapporti con i tessuti di sostegno eccellenti.
MODULO 7 – Il confine tra preparazione dentale e tessuti parodontali rappresenta la chiave per il mantenimento della salute orale nei settori ove i denti naturali vengano rimpiazzati con ricostruzioni indirette più o meno estese. Nello scritto viene presa in esame una serie di situazioni cliniche che possano essere paradigmatiche; tra esse, quelle che richiedono un allungamento della corona clinica sono analizzate nel dettaglio per fornire tutti gli elementi per eseguire correttamente queste operazioni e per mantenere nel tempo i risultati acquisiti.
MODULO 8 – La nascita dei cementi bioceramici, aventi una forte componente bioattiva e battericida, sembra aver rivoluzionato una delle fasi del trattamento endodontico: l’otturazione dello spazio endodontico. Sulla scorta di questa evidenza l’autore esamina le caratteristiche dei cementi in questione, ne descrive i vantaggi clinici e biologici, ne illustra le modalità di applicazione e ne enumera le possibili complicanze.
La partecipazione al corso consente di avere un aggiornamento esaustivo nell’ambito della restaurativa diretta e indiretta in elementi dentali dei settori anteriori e posteriori, vitali e non vitali.
Odontoiatra – Docente UNIMI
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Odontoiatra, Docente Università degli studi di Genova
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